# Il settore travel e il Coronavirus: pattern di prenotazione globali, trend e futuro

L’impatto del Coronavirus ha avuto carattere di fluidità sin dalla diffusione iniziale e da allora, quasi ogni giorno, abbiamo notato cambiamenti nelle tendenze dei ...

Aggiornato il 2 settembre 2022

Con la rapida diffusione del Coronavirus e delle restrizioni sui viaggi imposte dai governi e messe in atto in tutto il mondo, il settore travel si trova in uno dei periodi peggiori mai visti. Ciò che rende la situazione particolarmente difficile è l’impatto che viene percepito nell’intero ecosistema e non solo in una parte di esso.

Inoltre, quando devono tener conto delle precauzioni sanitarie e creare un’esperienza di viaggi per i loro consumatori, i brand del travel e i marketer si trovano davanti a un dilemma. Per un settore così radicato nelle nostre vite questa situazione costituisce una sfida senza precedenti.

Noi di Criteo collaboriamo con numerosi brand, partner e con altre aziende del settore travel. Allo scopo di aiutare i nostri partner pubblicitari e gli altri attori del settore a meglio comprendere l’impatto del Coronavirus e delle restrizioni sui viaggi, ci siamo serviti del nostro data set di 20.000 clienti per suddividere i pattern di prenotazioni di viaggi nel mondo.

Ci auguriamo che questi risultati possano essere di aiuto alle aziende del settore travel per comprendere che cosa aspettarsi dal futuro e per aiutare i marketer ad adattare i loro piani e le loro strategie finché durano gli effetti del Coronavirus. Dalla diffusione iniziale, l’impatto ha avuto carattere di fluidità e da allora abbiamo notato quasi ogni giorno cambiamenti nelle tendenze dei viaggiatori.

Qui sotto, troverai una serie di tendenze sulle destinazioni globali che il nostro team Integrated Marketing & Analytics ha preparato con i dati più aggiornati:

### **Tendenze del travel globale nel T1 2020**

Vi sono Paesi dell’UE e degli USA prossimi al minimo dell’indice del 25% già visto in Cina e Taiwan tra il 9 febbraio e il 9 marzo. Più recentemente, abbiamo visto un pattern simile tra il 19 febbraio e il 16 marzo in Corea del Sud.

Avvicinandoci ai mesi estivi, sarà interessante vedere il cambiamento nelle diverse regioni, dopo aver osservato un declino di quattro settimane in Asia, da dove è iniziata la prima diffusione della pandemia.

### **Le prenotazioni crollano in Europa dopo il bando dei viaggi dell’UE e le restrizioni globali sul travel**

****

Il forte calo delle prenotazioni in UE si è verificato più lentamente di come è invece avvenuto negli USA.

Ciascun Paese analizzato qui, eccetto la Germania, sembra rispecchiare quell’intervallo di indice del 25-30% evidenziato in Asia durante il picco dei contagi. Dopo la limitazione dei viaggi in arrivo da parte dell’UE il 16 marzo, prevediamo di vedere presto una tendenza simile.

### **Il declino delle prenotazioni nelle Americhe**

Il nervosismo nei viaggiatori iniziava a crescere già nella settimana successiva al 9 febbraio, due giorni dopo l’annuncio del primo caso di Coronavirus in USA.

Era previsto un +13% su base annua per il mese di febbraio, ampiamente stimolato da coloro che prenotavano per i ponti di primavera.

Nelle ultime due settimane, abbiamo assistito a un calo molto più rapido delle prenotazioni negli USA e in America Latina, contrariamente alla più lenta reazione verso il basso mostrata in Asia e, più recentemente, nell’UE. Pensiamo che il gran numero di ordini di “stare a casa” e i blocchi delle attività da parte dei governi, oltre che le restrizioni al traffico inbound dell’UE il 12 marzo, abbiano portato a un calo più acuto negli USA e in America Latina.

### **Capire la traiettoria**

Mentre continuiamo a monitorare l’attività travel e a collaborare per comprendere l’impatto del Coronavirus e dei blocchi delle attività nelle diverse regioni del mondo, è importante riconoscere in che modo le persone siano state collaborative e generalmente positive:

- Il monitoraggio di trend globali come questi può darci indicazioni sui tempi di recupero del settore travel nelle aree colpite
- Un partenariato come il nostro, aperto e collaborativo, può essere d’aiuto nella ricerca di una soluzione più rapida per una sfida che interessa tutto il settore
- In futuro il comportamento dei consumatori relativo ai viaggi è destinato a cambiare, e quindi anche il modo di pensare a come coinvolgere le persone nel modo giusto, quando sarà il momento giusto

Non è insolito vedere le persone unirsi per affrontare un’avversità e, in questo caso, di fronte al COVID-19, non è stato diverso. Parlando con i team interni di Criteo, è apparso chiaramente come partner e clienti siano ugualmente interessati a condividere e disponibili a collaborare. Tutto ciò, pensiamo, non potrà essere che un vantaggio per il settore, quando le cose inizieranno a normalizzarsi.

Apprezziamo lo sforzo collettivo di ognuno e la positività nell’affrontare la difficoltà delle attuali circostanze, e continueremo a fare la nostra parte e ad aiutare facendo del nostro meglio.
