# I retailer sono attualmente troppo cauti per entrare in concorrenza con Amazon nel 2020: è ora di cambiare

Aggiornato il 25 febbraio 2026

I retailer online sentono l’urgenza di offrire i prezzi più bassi e [la spedizione più veloce](https://www.retaildive.com/news/fast-and-free-how-shipping-expectations-are-changing-retail/562902/). E sono in concorrenza con Amazon, che [detiene il 38% della quota di vendite totali di ecommerce negli USA](https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-06-13/emarketer-cuts-estimate-of-amazon-s-u-s-online-market-share) – per non parlare di [un fiorente media business](https://www.marketingdive.com/news/amazons-ad-business-growth-outpaces-googles-globally-e-tailer-dominates/551075/).

Facendo pianificazioni per il 2020, molti retailer cercano opportunità per incrementare i loro digital business e si focalizzano sull’incremento delle vendite online, allo scopo di guadagnare una fetta più grande del mercato ecommerce.

Ma c’è qualcosa di cui non tengono conto: il retail media.

### **Il retail media**

Il retail media adotta il modello pubblicitario utilizzato dagli editori del digitale e lo applica ai siti di ecommerce.

Gli inserzionisti sono attratti dagli editori del digitale perché questi hanno grandi audience e lettori coinvolti. Oltre a queste audience coinvolte, i retailer digitali hanno qualcosa di più: i visitatori dei loro siti Web sono seriamente intenzionati a osservare e ad acquistare prodotti. È il contesto perfetto per i brand, che prima pagavano per avere i prodotti posizionati nei punti migliori del negozio e ora chiedono migliore visibilità sugli scaffali digitali dei retailer.

_Barilla mette annunci sui risultati per la ricerca di “pasta” su Peapod.com._

I retailer possiedono anche preziosi dati di first party di cui i brand hanno bisogno per attribuire le loro campagne pubblicitarie alle vendite SKU level. Quando i retailer aprono i loro siti Web alla pubblicità dei brand, essi possono offrire questi vantaggi ai loro brand partner e creare un nuovo e costante flusso di revenue per i loro business.

Secondo “[Retailers:](https://www2.criteo.com/forrester-next-media-moguls) [You’re the Next Media Moguls](https://www2.criteo.com/forrester-next-media-moguls)” di Forrester (5 dicembre 2018), scritto da Sucharita Kodali e altri: “Il commerce è ancora ferocemente competitivo e gli shopper continuano a andare a caccia di prezzi più bassi, riducendo ulteriormente i margini del retailer. La pubblicità rappresenta un flusso accessorio di revenue che ha margini più elevati di molte categorie retail tradizionali, come gli alimentari o l’elettronica.”

I retailer online che desiderano sopravvivere in un mondo orientato al prezzo e alla comodità e vogliono fare concorrenza ad Amazon devono iniziare a creare i loro business di retail media. Guarda [Best Buy](https://digiday.com/marketing/best-buy-touts-first-party-data-capabilities-looks-build-media-business/), Expedia, Target e Walmart; questi retailer affermati sono riusciti a monetizzare i loro storefront digitali e i dati first party dei clienti.

### **Perché i retailer che provano retail media non sono più numerosi?**

I brand sono pronti a investire in nuovi canali pubblicitari orientati al commerce, e i retailer posseggono le basi su cui creare i loro retail media business. E allora, che cos’è che frena i retailer?

Diamo un’occhiata a tre concetti sbagliati che frenano i retailer, e cerchiamo di risolverli,

### **Mito 1: Non ho il know how interno per creare il mio retail media business**

I retailer sanno che il loro retail media business, perché riesca, deve essere scalabile e conveniente. Il giusto partner tecnologico non solo saprà creare e avviare un retail media business, ma anche condurre i retailer in un ecosistema di retail media più ampio, in cui potranno riunirsi per creare una scala sufficiente a competere e attrarre altri inserzionisti di brand.

### **Mito 2: Gli annunci guasteranno la shopper experience sul mio sito Web**

La shopper experience deve essere sempre privilegiata. Ma quando la pubblicità sui siti di ecommerce viene fatta bene, le inserzioni sembrano parte dell’esperienza di navigazione e aiutano gli shopper a prendere decisioni di acquisto più informate.

_MICHAEL Michael Kors collocano inserzioni su pagine prodotto su Macys.com._

### **Mito 3: Il retail media metterà a rischio i dati personali dei miei clienti**

I consumatori stanno diventando più cauti sulla diffusione dei loro dati personali. Ci sono modi con cui i retailer possono fornire valore a inserzionisti di brand, proteggendo comunque la privacy del consumatore.

Oggi i retail media sono un’opportunità. [La spesa globale per la pubblicità digitale sta ancora crescendo](https://adexchanger.com/agencies/magna-digital-ad-spend-is-growing-yet-slowing-in-2019-and-beyond/). I brand vogliono investire in canali in cui possono generare conversioni e attribuire la loro spesa alle vendite.

Per saperne di più sui vantaggi del retail media, [scarica il report completo di Forrester](https://www2.criteo.com/forrester-next-media-moguls).
