I retailer sono attualmente troppo cauti per entrare in concorrenza con Amazon nel 2020: è ora di cambiare | IT - Criteo

I retailer sono attualmente troppo cauti per entrare in concorrenza con Amazon nel 2020: è ora di cambiare

Aggiornato il 25 febbraio 2026

I retailer online sentono l’urgenza di offrire i prezzi più bassi e la spedizione più veloce. E sono in concorrenza con Amazon, che detiene il 38% della quota di vendite totali di ecommerce negli USA – per non parlare di un fiorente media business.

Facendo pianificazioni per il 2020, molti retailer cercano opportunità per incrementare i loro digital business e si focalizzano sull’incremento delle vendite online, allo scopo di guadagnare una fetta più grande del mercato ecommerce.

Ma c’è qualcosa di cui non tengono conto: il retail media.

Il retail media

Il retail media adotta il modello pubblicitario utilizzato dagli editori del digitale e lo applica ai siti di ecommerce.

Gli inserzionisti sono attratti dagli editori del digitale perché questi hanno grandi audience e lettori coinvolti. Oltre a queste audience coinvolte, i retailer digitali hanno qualcosa di più: i visitatori dei loro siti Web sono seriamente intenzionati a osservare e ad acquistare prodotti. È il contesto perfetto per i brand, che prima pagavano per avere i prodotti posizionati nei punti migliori del negozio e ora chiedono migliore visibilità sugli scaffali digitali dei retailer.

Barilla mette annunci sui risultati per la ricerca di “pasta” su Peapod.com.

I retailer possiedono anche preziosi dati di first party di cui i brand hanno bisogno per attribuire le loro campagne pubblicitarie alle vendite SKU level. Quando i retailer aprono i loro siti Web alla pubblicità dei brand, essi possono offrire questi vantaggi ai loro brand partner e creare un nuovo e costante flusso di revenue per i loro business.

Secondo “Retailers: You’re the Next Media Moguls” di Forrester (5 dicembre 2018), scritto da Sucharita Kodali e altri: “Il commerce è ancora ferocemente competitivo e gli shopper continuano a andare a caccia di prezzi più bassi, riducendo ulteriormente i margini del retailer. La pubblicità rappresenta un flusso accessorio di revenue che ha margini più elevati di molte categorie retail tradizionali, come gli alimentari o l’elettronica.”

I retailer online che desiderano sopravvivere in un mondo orientato al prezzo e alla comodità e vogliono fare concorrenza ad Amazon devono iniziare a creare i loro business di retail media. Guarda Best Buy, Expedia, Target e Walmart; questi retailer affermati sono riusciti a monetizzare i loro storefront digitali e i dati first party dei clienti.

Perché i retailer che provano retail media non sono più numerosi?

I brand sono pronti a investire in nuovi canali pubblicitari orientati al commerce, e i retailer posseggono le basi su cui creare i loro retail media business. E allora, che cos’è che frena i retailer?

Diamo un’occhiata a tre concetti sbagliati che frenano i retailer, e cerchiamo di risolverli,

Mito 1: Non ho il know how interno per creare il mio retail media business

I retailer sanno che il loro retail media business, perché riesca, deve essere scalabile e conveniente. Il giusto partner tecnologico non solo saprà creare e avviare un retail media business, ma anche condurre i retailer in un ecosistema di retail media più ampio, in cui potranno riunirsi per creare una scala sufficiente a competere e attrarre altri inserzionisti di brand.

Mito 2: Gli annunci guasteranno la shopper experience sul mio sito Web

La shopper experience deve essere sempre privilegiata. Ma quando la pubblicità sui siti di ecommerce viene fatta bene, le inserzioni sembrano parte dell’esperienza di navigazione e aiutano gli shopper a prendere decisioni di acquisto più informate.

MICHAEL Michael Kors collocano inserzioni su pagine prodotto su Macys.com.

Mito 3: Il retail media metterà a rischio i dati personali dei miei clienti

I consumatori stanno diventando più cauti sulla diffusione dei loro dati personali. Ci sono modi con cui i retailer possono fornire valore a inserzionisti di brand, proteggendo comunque la privacy del consumatore.

Oggi i retail media sono un’opportunità. La spesa globale per la pubblicità digitale sta ancora crescendo. I brand vogliono investire in canali in cui possono generare conversioni e attribuire la loro spesa alle vendite.

Per saperne di più sui vantaggi del retail media, scarica il report completo di Forrester.