# Che cos’è il commerce media?

L’advertising è in fermento per il commerce media. Ma di che cosa si tratta esattamente? Scopri la definizione di “commerce media” e perché oggi fa tendenza.

Aggiornato il 2 maggio 2022

È probabile che in alcuni ambienti pubblicitari tu abbia iniziato a sentire parlare di “commerce media”, un nuovo approccio al digital advertising in grado di modificare le modalità del commerce. Ma il commerce media è uno di quei termini che, pur evocando un concetto apparentemente semplice, non è facile da spiegare.

E c’è una ragione per questo. Per quanto sembri semplice, il commerce media è un approccio pubblicitario dalle molte sfaccettature, che ha ancora carattere di novità. Qui cerchiamo di spiegarlo con una definizione, dando uno sguardo alle tendenze che stanno alla base del commerce media.

### **Una definizione di commerce media**

Per definire un termine ampio come questo, innanzitutto è utile suddividerlo.

Esaminiamo le singole parole che lo compongono attraverso la “lente” del digital advertising.

**Commerce:** le attività online relative all’acquisto e alla vendita di beni e servizi, sia online che nei negozi fisici. Ciò comprende tutti i touchpoint dei consumatori, dalla scoperta fino alla conversione, che spiegano la loro decisione e generano risultati commerciali, quali una vendita o un’iscrizione.

**Media:** i canali del digital advertising che raggiungono o influenzano le persone con contenuti pubblicitari. Ciò comprende, a solo titolo di esempio, il paid display, il paid search, il retail media, i video e la CTV, e i social media.

Se li mettiamo insieme con un’aggiunta chiave, i dati e l’intelligence del commerce, arriviamo alla definizione finale del commerce media.

> **Commerce media: un nuovo approccio al digital advertising che unisce i dati e l’intelligence del commerce allo scopo di targettizzare i consumatori sull’intero shopping journey e di aiutare i marketer e i media owner a generare risultati commerciali (vendite, revenue, lead).​**

Il segreto è avere dati di vasta scala sul commerce (acquisto e intenzioni), applicarli per potenziare le audience e aggiungere rilevanza, e infine collegarli ai media per mostrare gli annunci giusti al posto giusto.

Si tratta anche di visualizzare annunci rilevanti in tutte le fasi, dalla scoperta alla considerazione e alla conversione, generando in ogni fase risultati commerciali misurabili.

Tutto questo non è solo destinato ai marketer. Il commerce media è anche il mezzo con cui i media owner (editori e retailer) possono attivare i loro dati first-party e la loro inventory per renderli disponibili agli inserzionisti che li utilizzano per generare risultati commerciali.

A prima vista, il commerce media è un circolo virtuoso da cui tutti, marketer, media owner e consumatori, traggono reciproci vantaggi.

Amazon è la prova che il commerce media funziona. Ma lo shopping non inizia e finisce su Amazon (infatti, sempre più shopping nel mondo ha luogo nell’open Internet), quindi neanche il commerce media. Anche i marketer, gli editori e retailer possono utilizzare il commerce media per connettersi tra di loro e con i consumatori, in tutti i punti in cui fanno shopping al di fuori di Amazon.

### **Il commerce media è…**

- …l’uso di dati del commerce (transazioni, intenzioni) per informare le decisioni di marketing, migliorare il targeting, creare efficienza, annunci efficaci e offrire consumer experience più ricche.
 - …possibile sono con un’intelligence che possa analizzare e applicare i dati del commerce per offrire consumer experience più ricche.​​
 - …per marketer _e anche per_ i media owner. Aiuta tutte le parti a incrementare il ritorno pubblicitario indirizzando i consumatori ai brand, le audience agli editori e i brand ai retailer.
 - …non solo eCommerce retail. Serve anche per tutto il resto del commerce online, come il travel, il settore immobiliare, l’automotive e gli altri settori in cui è possibile tracciare i risultati del commerce.​
 - …full-funnel. Raggiunge i consumatori dalla fase della scoperta fino a quella dell’acquisto.​
 - …omnichannel. Può produrre risultati online _e_ generare visite e vendite in-store.​​
 - …tracciabile relativamente ai risultati desiderati, per vedere l’impatto diretto delle campagne digitali sui KPI.

**…aperto.** Il commerce media connette marketer e media owner sull’open Internet, in cui regnano controllo e trasparenza. In pratica, crea un marketplace sull’open Internet.

### **I trend che alimentano la crescita del commerce media**

- È il boom dell’eCommerce: la pandemia di COVID-19 ha portato il mondo dell’online allo shopping, e le nuove abitudini online continueranno anche dopo. Si prevede che nel 2021 l’eCommerce raggiunga i 5 trilioni di dollari.
 - Le nostre modalità di connessione con i consumatori stanno cambiando. L’aumento delle normative sulla privacy e l’interruzione dei cookie di third-party costringono oggi più che mai marketer e media owner a cercare nuove modalità per raggiungere e monetizzare le audience che fanno shopping online.
 - I dati first-party sono un’enorme opportunità per i retailer: per il motivo specificato sopra, i marketer sono focalizzati sulla raccolta e l’aumento dei dati first-party. La connessione con i retailer può essere un elemento vincente per entrambe le parti.
 - Il trade marketing si sta trasformando in digitale: la spesa del brand sta inseguendo i consumatori online. Il 92% degli inserzionisti per i brand europei e il 76% di quelli per i brand statunitensi affermano che la loro crescita dipende dal retail media advertising.

### **Il commerce media di oggi e del futuro**

Oggi, il commerce media sull’open Internet è frammentato con piattaforme demand side (DSP), piattaforme supply side (SSP) e retail SSP, che operano tutte separatamente. Ma, con l’aumento delle norme sulla privacy e il minaccioso incombere dell’interruzione dei cookie third-party, i marketer e i media owner cercheranno altre soluzioni ottimizzate per gestire, scalare e attivare dati first-party e audience da targettizzare. Dobbiamo prevedere che lo spazio del commerce media progredisca rapidamente, seguendo queste direttive, per facilitare la collaborazione tra marketer e media owner, allo scopo di offrire ai consumatori esperienze più ricche.
